Notizie dal Club

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 Prossimi Eventi del Club






Ultimi eventi

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Venerdì 7 Ottobre 2016 ore 20,00 - Sporting Club di Bisceglie

Unione Europea e Difesa

Incontro con il Gen S.A. Pasquale Preziosa, già Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare Italiana

Interclub con il Club Rotary e lo Sporting Club di Bisceglie

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venerdì 30 settembre - Hotel Garden - ore 19.30
Premio Scuola
Relatrice la Prof.ssa Antonia Chiara Scardicchio
Docente di Pedagogia sperimentale presso l'Università di Foggia

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giovedì 22 settembre  - Hotel Garden  - ore 20
Rotary Social Service (Anziani d'Estate)
Interventi del Prof. Giovanni Sasso
ed il socio dott. Felice Spadavecchia

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venerdì 16 settembre - Hotel Garden - ore 20
Assemblea dei Soci
Approvazione bilancio consuntivo 2015/2016 - bilancio preventivo 2016/2017 Organigramma - Relazione Programmatica

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venerdì 2 Settembre - Villa de Pinto - ore 20
Serata conviviale ospiti del nostro Presidente

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venerdì 5 agosto - Hotel Garden - ore 20
Informazione Rotariana
"Il Rotary cent'anni dopo"
a cura del Socio Vito Valente


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Sabato 30 Luglio - Villa Facchini - ore 20
Serata conviviale dal Socio Pietro Facchini


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Sabato 23 Luglio - Molo Pennello - ore 20
Serata semiconviviale
Vele alla Luna

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Venerdì 8 Luglio - Villa Pisani - ore 20
Frìttele Còzzele e Prvlòn
Serata in allegria dal Socio Leo Pisani

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1/2/3 Luglio - Siena
Gita Sociale al Palio di Siena


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Sabato 25 Giugno - Hotel Garden - Molfetta - ore 20,00

Cerimonia del

"Passaggio del Martelletto"

da Enzo a Leo

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Anno Rotariano 2016-2017

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John F. GERM
Presidente del Rotary Internazionale 
  
                 
              
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Luca GALLO

Governatrice Distretto 2120




LeoDepinto









Leonardo Mauro DE PINTO

Presidente Club Molfetta


                         

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Discorso del Presidente del Club di Molfetta

nella serata d'insediamento 25 giugno 2016

"Passaggio del Martelletto"

LeoDepinto

Carissimi

Un caro saluto a tutti i presenti in prosecuzione di quanto ha già egregiamente fatto il carissimo Enzo.

Alle autorità civili e religiose:  un saluto particolare mi è stato affidato da S.E. Mons. Domenico Cornacchia nostro Vescovo che si rammarica di non poter essere presente (per impegni assunti in precedenza) e militari: per il C.te Compartimento Albino il CF Rocco Pepe, C.te in II°, il  C.te la Comp. CC. Vito Ingrosso, l'Isp. Sergio Ricchitelli della GdF in rappresentanza del C.te della Tenenza Giuseppe Parisi,. Un saluto alle Autorità rotariane già citate ed in particolare ai nostri past-Governor Tommaso Berardi e Luigi Palombella, gli Assistenti del Governatore, i Presidenti dei Club del Raggruppamento, l'Inner Wheel, il Rotaract e l'Interact. Inoltre ringrazio tutti i Soci-Amici che hanno deciso che fosse arrivato il mio momento per condurre il nostro Club per il prossimo anno. Spero solo di essere all?altezza del compito. Ricordo infatti che a turno tutti devono fare il loro anno di presidenza e questo non certo per meriti speciali di ciascuno, bensì perché è arrivato il momento di mettersi più intensamente al servizio del Club, quando l?assemblea lo decide e chiama. Tutti i soci quindi sono potenzialmente presidenti.  

A questo punto mentirei a me stesso se affermassi di non essere emozionato e di non sentire il peso della responsabilità affidatami. Il compito che mi attende è sicuramente piacevole e gravoso allo stesso tempo e mi porta a fare le seguenti puntualizzazioni e cioè che il mio intento sara:

tentare di imitare l'eccellente anno portato avanti dall'amico Enzo e dal suo gruppo che ringrazio particolarmente per l?ottimo lavoro svolto che sicuramente verrà ricordato negli anni a venire;

sperare, con l'aiuto della mia squadra di dare il meglio di me. Il successo non è mai del singolo, ma del gruppo, soprattutto se si riesce a dialogare e ad ascoltare senza mai porci al di sopra degli altri; pertanto ringrazio sin d'ora tutti quanti i miei collaboratori uno per uno: sono tutte persone in gamba e professionisti capaci di grandi cose.

Sforzarmi di essere disponibile sempre e aperto con umiltà all'accoglimento dei suggerimenti di tutti per il pieno conseguimento delle finalità del club ovvero dare un contributo al prossimo con i nostri service e con le nostre professionalità e le nostre risorse contribuire alla realizzazione di una società migliore. Alcuni progetti e obiettivi da raggiungere per questo inizio di anno, sono: il finanziamento di una borsa di studio per un ragazzo del nostro territorio che andrà in Canada ed a Washington per un stage di ricerca, finanziamento del nascente Social Market, un percorso Maratona nella Lama, scuola di musica in Libano, Anziani d'estate, S. Nicola per gli indigenti, Concorso a livello mondiale per la piazza intitolata a Paul Harris.

D'altronde il nostro Presidente Internazionale per l'anno 2016-2017 John Germ con il suo motto: "Il Rotary al servizio dell?umanità" ha sottolineato che questa è la pietra angolare del Rotary sin dalla sua nascita, quando quella mente geniale di Paul Harris 111 anni fa avviò questa grande avventura e tale è rimasto il suo scopo fino ad oggi.

Essere rotariani dà per un verso l'orgoglio di appartenere ad una Associazione diffusa nei 5 continenti, rappresentata in oltre 122 stati, con 34.000 Club con 1.200.000 soci, e per un altro la consapevolezza di far parte di una organizzazione di professionisti che senza nascondersi, apertamente, mettono a disposizione della collettività le loro capacità ed esperienze per degli obiettivi che hanno solo quei limiti che noi stessi ci poniamo; diversamente potremmo fare grandi cose per l'umanità e per la pace nel mondo, ognuno con il suo piccolo contributo. E' una rete globale di volontari, leader nelle loro professioni, sensibili ai problemi umanitari più pressanti a cui sentono di dover dare un contributo per la loro soluzione.  Per questo grande è la soddisfazione di sapere che donando e raccogliendo oltre 1,2 mld di $ dal 1988 (28 anni), più di 2 mld di bambini, tempestivamente vaccinati, non hanno corso il rischio di essere colpiti dalla polio. Dieci anni fa nessuno avrebbe scommesso neppure un centesimo che in un tempo ragionevolmente breve saremmo arrivati alla totale eradicazione della polio dal mondo.

Tutto questo in linea con il motto del Governatore Luca Gallo - I rotariani: Cittadini dal locale al globale. Cominciare a lavorare nel e dal proprio territorio per poi andare oltre. Dal locale al globale.

Anche a me è piaciuto avere una linea guida, una rotta da seguire: "SERVO PER AMIKECO" che in esperanto significa: "Servire attraverso l?amicizia". E? più o meno da sempre la mia filosofia di vita. Non guardare cosa fai e a chi lo fai. Quello che tu fai, se veramente lo vuoi fare, lo devi fare perché l?altro individuo, indistintamente dal colore della pelle, religione o convinzione, ne ha bisogno e richiede il tuo aiuto. Fallo in silenzio senza farti notare. 

Tutti i più grandi progetti del Rotary vengono portati avanti e praticamente sovvenzionati da una grandissima Istituzione: la ?ROTARY FOUNDATION?. Essa nasce nel 1917, infatti cade il centenario a febbraio 2017. Evento che cercheremo di evidenziare ponendolo all?attenzione della nostra realtà locale nella quale dovremmo calarci il più possibile per individuare e conoscerne i bisogni e le difficoltà come: disagio, analfabetismo, povertà, malattie, accoglienza migranti ecc. e cercare in qualche modo di intervenire.

E' questo il nostro compito! Pertanto è necessario più che mai diffondere la conoscenza del Rotary e delle sue finalità affinché sempre meno gente si chieda che cosa è il ROTARY.

Prima di passare alla presentazione dei nuovi soci desidero ringraziare tutti indistintamente i graditissimi ospiti.

Autorità ed amici. Un grazie particolare alle compagne dei soci che ci hanno preceduto. A tutti i soci, familiari ed amici per la loro presenza. Infine i miei familiari: sorelle, figlie presenti e non. E mia moglie che con pazienza mi segue in tutti i miei impegni.

Leo

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Lettera del Governatore luglio 2016

Gallo

Care Amiche e Cari Amici Rotariani,

 innanzitutto ben tornati dalle vacanze. Eccoci di nuovo al nostro lavoro e ai nostri impegni rotariani.  Purtroppo è stato un periodo estivo anche funestato da eventi drammatici e dolorosi (12 luglio e 24 agosto)  che hanno sconvolto la nostra quotidianità, che hanno lasciato "segni" e ci hanno indotto a profonde  riflessioni esistenziali.

 Ora, nel calendario rotariano, il mese di settembre è dedicato all'alfabetizzazione e all'educazione di base.  Tema quest'ultimo, che rappresenta anche una delle sei aree d'intervento del Piano di visione futura della  Fondazione Rotary. L'alfabetizzazione come livello minimo d?istruzione, "alfabetizzazione strumentale"  (sapere almeno leggere e scrivere) è un tema ricorrente nei progetti e nelle azioni del Rotary.  L'analfabetismo, spesso sinonimo di povertà, è uno dei principali ostacoli al progresso economico e sociale.  Ma non solo: in certi contesti un'istruzione di base diventa addirittura questione di sopravvivenza. I  programmi educativi consentono ai bambini e ai ragazzi (ma anche agli adulti) di acquisire, ad esempio,  maggiore consapevolezza in ordine a contromisure preventive da adottare nel consumo di acqua e di  alimenti, nonché nel difendersi dal rischio d?infezioni e dal pericolo di armi inesplose e di mine. Per il Rotary "alfabetizzazione" significa dare a tutti e a ciascuno gli strumenti minimi di conoscenza per potersi gestire nel luogo dove si vive; per poter capire e farsi capire; per poter comunicare. La lingua, tra l'altro, è uno strumento importante del pensiero. Si utilizzano le parole per pensare: più si apprende l'uso delle parole e come metterle insieme per esprimere delle idee, più la nostra riflessione diventa profonda e più ci emancipiamo. Ecco perché combattere l'analfabetismo costituisce un rilevante contributo alla costruzione di una società emancipata e libera (come spesso sottolineava Don Lorenzo Milani ai ragazzi della sua "Scuola di Barbiana"). Dunque, saper leggere e scrivere è indispensabile per vivere. Chiunque non abbia avuto o non abbia la possibilità di imparare a leggere e scrivere, non può condurre un'esistenza soddisfacente sul piano umano, individuale e sociale.

Ma la situazione è ancora oggi abbastanza problematica e gli ultimi dati relativi all'istruzione primaria universale parlano chiaramente: nel mondo, 67 milioni di bambini non dispongono di accesso all'educazione e più di 775 milioni di persone sopra i 15 anni sono analfabete (in maggioranza bambine e donne). Pertanto è negato loro il diritto di andare a scuola non solo per imparare, ma anche per scappare dai conflitti bellici, dalla miseria e, ancora peggio, dall'essere reclutati come soldati nella guerriglia o sfruttati per il lavoro nero o a diventare vittime del traffico di esseri umani. Drammatiche sono dunque le conseguenze del mancato accesso all'istruzione da parte dei minori che vivono in zone dell'Africa, dell'Asia e di altre parti del mondo. In queste aree il sistema scolastico è il primo a pagare: se non distrutte dai bombardamenti, le scuole vengono spesso "sequestrate" per essere trasformate in basi per milizie o per accogliere e ospitare per lunghi mesi gli sfollati. Per i bambini, questo significa anche perdere un posto sicuro dove trovare riparo dalle violenze. Nelle devastazioni della guerra, oltre alle strutture mancano poi gli insegnanti e non sempre professionalmente qualificati.

E l'emarginazione e l'esclusione dall'educazione di base è un fenomeno che non riguarda solo i Paesi economicamente più svantaggiati. Le disparità tra i diversi gruppi etnici, le diverse zone geografiche e le differenze di genere colpiscono anche i Paesi ricchi. Per quanto riguarda il nostro Paese (ma anche altri) protagonista della disparità è la povertà economica, l'inclusione sociale degli immigrati (bambini e adulti) che va ad incrementare l'annoso problema della povertà educativa. E questi ultimi aspetti poi si ampliano e si problematizzano nell'altro concetto: quello di "alfabetizzazione funzionale", che implica non solo l'acquisizione di conoscenze, ma anche la loro rielaborazione per tutto il corso della vita (educazione continua e permanente), nell'ottica di un sapere in costante evoluzione e per il raggiungimento di una sempre maggiore autonomia e capacità di giudizio.

In tale preoccupante contesto globale e locale, fondamentale diventa dunque anche il ruolo e l'impegno del Rotary. Per quanto riguarda l'alfabetizzazione e l'educazione di base, il Rotary  ha lanciato e continua a farlo in tutto il mondo una serie di progetti ed iniziative di alfabetizzazione quali: programmi di educazione linguistica per migranti; programmi di educazione degli adulti; programmi di diritto allo studio; programmi di formazione degli insegnanti; sviluppo di piani scolastici nelle comunità rurali e fornitura di materiale per le scuole; attività tese a sensibilizzare al problema dell'alfabetizzazione nel mondo insegnanti, specialisti, consulenti, amministratori, docenti universitari e altri operatori socio-culturali; attività tese ad eliminare le barriere all?istruzione per le ragazze. E a quest'ultimo proposito e più in generale sull'importanza dell'alfabetizzazione ed educazione di base, desideriamo concludere ricordando alcune significative parole della bambina pakistana Malala Yousafzai (oggi simbolo universale delle donne che combattono per il diritto al sapere e la più giovane candidata di sempre al Premio Nobel per la Pace): "L?istruzione è uno dei beni della vita e una necessità". Come affermò all'ONU: "Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo? Facciamo sì che le aule vuote, le infanzie perdute, finiscano con noi? Che sia l'ultima volta che a un bambino venga impedito di andare a scuola? Facciamo sì che tutto ciò non accada più e costruiamo un futuro migliore proprio a partire da qui".

Infine un invito e un impegno alla partecipazione da parte di Tutti: con settembre ha inizio il programma dei Seminari di Formazione Distrettuali 2016/17. Il primo appuntamento è il 24 a Taranto ed è rivolto alla tematica dell?Immagine Pubblica del Rotary.

Con Amicizia 

Luca

 
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